Data: 15/07/2008
A cura di: Romagnaoggi.it
E' il nipponico Arata Isozaki il vincitore del concorso internazionale di progettazione bandito dal gruppo ferrovie dello stato, in collaborazione con il comune di bologna, la regione emilia romagna e la provincia di bologna, per la realizzazione del progetto architettonico per il completamento della stazione centrale di bologna. un'opera importante e strategica, visto l'enorme afflusso di passeggeri presso la stazione felsinea, divenuta ormai la principale porta d'ingresso nella città per milioni di persone ogni anno.
Non a caso, infatti, l'obiettivo del concorso era la progettazione di una nuova centralità urbana, una "porta di accesso qualificata, funzionale ed integrata per la città di bologna e per il sistema metropolitano e regionale", attraverso la realizzazione di un nuovo complesso integrato di stazione come il fulcro della mobilità in cui convergono i traffici ferroviari nazionali e internazionali, l'Alta Velocità, quelli regionali e metropolitani e il trasporto pubblico urbano. Altro punto focale del progetto era la realizzazione dell'integrazione, attraverso nuovi edifici di alta qualità architettonica e nuovi percorsi di collegamento, di parti di città finora separate dalla ferrovia: il centro storico e il quartiere della Bolognina.
Il progetto di Isozaki si propone di ricostruire la maglia urbana interrotta dalla ferrovia. La nuova stazione è intesa come un condensato di città, sia per gli usi sia per l'organizzazione degli spazi interni. La scelta del progetto è realizzare tutti gli edifici di pari altezza, rapportata a quella delle costruzioni circostanti, senza edifici emergenti e senza segnalare in modo particolare l'accesso verso Piazza XX Settembre, limitandosi al recupero dell'edificio esistente. Il complesso della nuova stazione è formato da diversi elementi volumetrici articolati in modo da ospitare tutte le funzioni previste: i singoli volumi si rapportano in altezza ed estensione dei fronti alla maglia urbana circostante.